Istituto Comprensivo Don Giussani Ascoli Piceno

Via dei Narcisi, 2 - 63100 Ascoli Piceno - Tel. 0736.45657 - Fax: 0736.339325
Email: apic832007@istruzione.it - PEC: apic832007@pec.istruzione.it
Cod. Fisc. 92053510449

Lettere al Corona virus

Che ne dite di scrivere una lettera al Corona virus per trasmettere alla pagina tutta l'angoscia e la paura di questo periodo? Questa è la sfida che i ragazzi della Scuola Secondaria hanno accettato, e da questa sfida sono nate tantissime lettere, raccolte nel nostro Padlet della didattica a distanza, che potete vedere al link https://padlet.com/apic832007/secondariainazione

In questo spazio vi presentiamo la lettera scritta da Dalila De Santis, che descrive i suoi pensieri in modo originale e pieno di emozioni, ma allo stesso tempo rappresenta la condizione di moltissimi ragazzi:

Caro virus,
mi chiamo Dalila e vengo dall’Italia, ricordi? Dove hai infettato tutte quelle povere persone.
Da quando è iniziato tutto questo, penso spesso a te, vorrei dirti tante cose, ma ora che sono qui mi sembra di non ricordarne nemmeno una. 
Solitamente queste avventure le vivono solo i supereroi, che trovano magicamente l’antidoto e tutti tornano felici e contenti, purtroppo questa fortuna noi non l’abbiamo ancora avuta. Ovviamente so che tutto questo finirà, ma potrà andare in due modi. Prima opzione: le persone capiscono la gravità della situazione e restano a casa in modo da fermarti; seconda opzione: le persone non rispettano le regole, così tu ti espandi e prima o poi non ci sarà più nessun altro da infettare. Tutti sperano nella prima opzione, ovviamente, ma la mia domanda sorge qui: le persone che escono per motivi non seri, si rendono conto davvero della seconda opzione?
Naturalmente non sono qui per farti la predica, perché sono certa che te la stanno già facendo molte persone, ma la mia domanda per te è una sola: perché proprio a noi?
Tuttavia durante questa quarantena mi sto rendendo conto di quanto ami la mia vita: ho molti amici fidati, persone che mi vogliono bene e una famiglia che non mi lascia mai. Ora come ora mi rendo conto di quanto sono fortunata ad avere tutto ciò, però mi mancano i miei amici, gli scout, lo sport, i miei parenti e… per quanto possa sembrare strano detto da me, sì, anche la scuola. Ora so cosa per me è veramente importante: tutto questo.
Detto ciò sì, mi stai molto antipatico per aver creato questo disastro: per aver infettato delle povere persone e aver fatto soffrire le loro famiglie. Ma devo anche dirti grazie: quando uscirò da qui saprò cosa fare perché ho tanta voglia di divertirmi, sarà l’età, saranno tutte queste emozioni insieme, ma è quello che voglio. Stare con la mia famiglia, i miei amici, gli scout, fare allenamento, questo è importante, quindi grazie per avermelo fatto capire davvero.
Ora vorrei solo una cosa da te, pensa alle mie parole che probabilmente saranno quelle di molti: ti prego di andare via.
Spero che leggerai tutto questo e di non doverti scrivere mai più. 
Ora vado, addio
 
Dalila De Santis 2B

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.